Ritrovati cinquanta minuti inediti di "Velluto blu"



 

Sono stati ritrovati ben cinquanta minuti di scene tagliate da Velluto blu, che si credeva fossero andate perdute.
Questi tagli inediti sono stati ri-editati, con la supervisione di Lynch in persona, e saranno inseriti nella nuova edizione Blu-Ray del film, insieme ai contenuti extra

L'ultima Sfida : The Lords Of Salem (2012) di Rob Zombie

"La più grande astuzia del diavolo è farci credere che non esiste" ( C.Baudelaire).



«I am tired, I am weary / I could sleep for a thousand years / A thousand dreams that would awake me / Different colours made of tears» (Sono stanco, sono esausto / Potrei dormire per un migliaio di anni / Un migliaio sono i sogni che potrebbero svegliarmi / Colori differenti, fatti di lacrime). ( Lou Reed, Venus in Furs)



L'ultima sfida di Rob Zombie e' quella di farci credere che esista un cinema diverso. Un cinema che prende le radici da un grande outsider come Ken Russell capace di diventare se stesso un genere a parte nel panorama cinematografico. Complice la splendida e bravissima Sheri Moon e un gruppo di comprimari pescati nella storia del cinema horror ( da Ken Foree di Dawn of the Dead - autoironicamente con parrucchino - a Meg Foster di Essi Vivono a Judy Geeson di Inseminoid a Dee Wallace de l'Ululato - ma anche Le colline hanno gli occhi ), come ha scritto Claudio Bartolini, Zombie si concede il suo INLAND EMPIRE, zona franca della scrittura, della musica, del cinema. Accettarlo o meno, poco importa; The Lords of Salem sara' anche per i suoi detrattori un gesto vitale di un cinema ,anche se non totalmente compiuto, diverso, coraggioso, indipendente, inquietante . Solo per questo uno dei migliori horror degli ultimi anni, realmente disturbante e non omologato, girato come se fosse un grande classico di John Carpenter.
La piu' grande astuzia dei distributori e' stata quella  in questi anni di farci credere che invece un cinema diverso e autentico come questo non possa (r)esistere. Per questo motivo incontrerete dentro la sala, ragazzini che giocano col cellulare o che ridacchiano quando , navigando, scoprono recensioni positive del film. Per niente scandalizzati dal Papa che si masturba nel film di Zombie , dal trailer del pessimo House of the End of the street che certo apprezzeranno, dall'ennesimo mediocre Tom Cruise, dal governisssssimo ... Tranquilli, non e' nulla, stiamo soltanto morendo...

E a proposito di ultima sfida e di cinema autentico, da recuperare il sottovalutato ma bellissimo The Land Stand del grande Kim Jee Woon che all'esordio oltreoceano infila , complice un redivivo Shwarzy , una lezione di puro e perfetto entertainement che , Walter Hill/Stallone a parte, da quelle parti si sognano...

Punto Partita Incontro Mr Agassi

"Ho scoperto tardi la magia dei libri.Dei miei tanti errori che vorrei che i miei figli evitassero, questo e' quasi in cima alla lista"

Ho sempre odiato Andre Agassi.
Un po' per la sua rivalita' mai celata - nemmeno nel libro, dove lo soprannomina ironicamente Socrate- con Boris Becker, un po' per quell'aria da teppista   che si dimenava come un punk fuori tempo massimo  a fondo campo, con quella specie di parruccone in mezzo agli occhi - ed era una vera parrucca!
Poi un giorno si dichiaro' a Steffi Graf.
E sposare Steffi Graf e' sempre stato anche il nostro sogno impossibile.
Cosi'  ha cominciato a divertirci piu' di chiunque altro , col suo nuovo look da skinhead...
In questa sorprendente biografia - scritta con l'amico  premio pulitzer Moehringer che non ha voluto apparire come coautore - Agassi dimentica il suo gioco da fondo campo e non si nasconde dietro la rete, gioca serve and volley - anche sul difficile rapporto col padre e con le droghe - e con un lob che mai penseresti potesse arrivare da lui, conquista la nostra attenzione e il nostro plauso.
Punto, partita, incontro, Mr Agassi...


Open. La mia storia
AutoreAgassi Andre
Dati2011, 502 p., brossura
TraduttoreLupi G.
EditoreEinaudi  (collana Einaudi. Stile libero extra)






Porci!


Tutta la scrittura è porcheria.
Le persone che escono dal vago per cercar di precisare una qualsiasi cosa di quel che succede nel loro pensiero, sono porci.
Tutta la razza dei letterati è porca, specialmente di questi tempi.
Tutti coloro che hanno punti di riferimento nello spirito, voglio dire in una certa parte della testa, in posti ben localizzati del cervello, che sono padroni della loro lingua, tutti coloro per i quali le parole hanno un senso, per i quali esistono altitudini nell'anima e correnti nel pensiero, che sono lo spirito dell'epoca e hanno dato un nome a quelle correnti di pensiero, penso alle loro precise bisogna, e a quello stridio d'automa che il loro spirito butta al vento, - sono porci. Coloro per i quali certe parole e certi modi d'essere hanno un senso, che sanno fare così bene i complimenti, coloro per i quali i sentimenti hanno classi e discutono su un qualunque grado delle loro esilaranti classificazioni, coloro che credono ancora a dei «termini», che agitano ideologie affermate nell'epoca, coloro le cui mogli parlano cosìbene, e le mogli stesse che parlano così bene e parlano delle correnti dell'epoca, coloro che credono ancora a un orientamento dello spirito, che seguono vie, sbandierano nomi, fanno gridare le pagine dei libri, - quelli sono i porci peggiori.
Lei parla a vanvera, giovanotto! No, penso a dei critici con la barba.
E ve l'ho già detto: niente opere, niente lingua, niente parola, niente spirito, niente.
Niente, se non un bel Pesa-Nervi. Una sorta di stazione eretta e incomprensibile in mezzo a tutto nello spirito.
E non sperate che dia un nome a questo tutto, vi dica in quante parti si divida, che peso abbia, che mi dia da fare, mi metta a discutere, e, discutendo, mi perda e così senza saperlo mi metta a PENSARE, - e che questo tutto s'illumini, viva, si orni d'una moltitudine di parole, tutte ben lustrate di senso, diverse, e capaci di metter ben in luce tutti gli atteggiamenti, le sfumature d'un sensibilissimo e penetrante pensiero. Ah, questi stati a cui non si dà mai un nome, queste eminenti situazioni dell'anima, ah, questi intervalli di spirito, ah, questi minuscoli colpi a vuoto che sono il pane quotidiano delle mie ore, ah, questa moltitudine formicolante di dati, - sono sempre le medesime parole a servirmi e non do proprio l'impressione di muovermi molto nel mio pensiero, ma in verità mi muovo più di voi, barbe d'asini, porci pertinenti, maestri del falso verbo, scarabocchiatori, feuilletonistes, pianoterra, pascolatori, entomologi, piaga della mia lingua.
Ve l'ho già detto che non ho più la mia lingua, e non è una ragione perché perseveriate, vi ostiniate nella lingua. Ma via! sarò capito tra dieci anni dalle persone che faranno quel che fate voi oggi. Allora si conosceranno i miei geysers, si scorgeranno i miei ghiacci, si sarà imparato a denaturare i miei veleni, si scopriranno i miei giochi d'anime. Allora tutti i miei capelli, le mie vene mentali, saranno colati nella calce, allora si percepirà il mio bestiario, e la mia mistica sarà diventata un cappello. Allora si vedranno fumare le giunture delle pietre, e arborescenti mazzi d'occhi mentali si cristallizzeranno in glossari, allora si vedranno cadere aeroliti di pietra, allora si vedranno corde, si capirà la geometria senza spazi e s'imparerà che cos'è la configurazione dello spirito, e si capirà come io ho perduto lo spirito. Allora si capirà perché il mio spirito non è lì, allora si vedranno tutte le lingue inaridire, tutti gli spiriti disseccarsi, tutte le lingue indurirsi, le figure umane s'appiattiranno, si sgonfieranno, come aspirate da ventose disseccanti, e quella lubreficante membrana continuerà a galleggiare nell'aria, quella membrana lubreficante e caustica, quella membrana a doppio spessore, dai molteplici gradi, con un infinito di crepe, quella malinconica e vitrea membrana, ma così sensibile, così pertinente, così capace di moltiplicarsi, sdoppiarsi, rivoltarsi con luccichii di crepe, di sensi, di stupefacenti, di irrigazioni penetranti e velenose...
allora tutto questo sarà trovato giusto,
e non avrò più bisogno di parlare.
(A.Artaud)

DJESUS UNCROSSED!

Non perdetevi un incredibile Christoph Waltz nei panni di Gesù nello spettacolare Fake Trailer targato Saturday Night Live di DJesus Uncrossed, dove ovviamente la D è Muta!!! Dopo essere stato crocifisso, il Figlio di Dio risorge per vendicarsi...le sue armi? La Fede, una Katana e tanti potenti fucili a ripetizione!!!

Nymphomaniac di Lars Von Trier

Uscita prevista per il novembre 2013, l'ultimo film di Lars Von Trier sarà un film erotico. Uscirà in una versione soft e una hard, protagonista la musa Charlotte Gainsbourg.
Questa la trama:Nymphomaniac è la selvaggia e poetica storia del viaggio erotico di una donna, dalla sua nascita all’età di 50 anni, raccontato da Joe, la protagonista, che si definisce lei stessa una ninfomane. La notte di un freddo inverno il vecchio e affascinante scapolo Seligman trova Joe, che è stata picchiata in un vicolo. La porta nel suo appartamento dove le cura le ferite e le chiede dettagli sulla sua vita. Lui ascolta molto attentamente mentre Joe, attraverso 8 capitoli, racconta la sua storia lussureggiante e multi sfaccettata, ricca di interazioni e incidenti di percorso. Al fianco di Charlotte Gainsbourg, il ricco cast della pellicola raccoglie un gruppo di nomi importanti (come sempre per i film di von Trier) quali Stellan Skarsgard, Shia LaBeouf,Jamie Bell, Uma Thurman e Willem Dafoe.

Il re pallido

Immaginate di entrare in un posto, diciamo un’immensa copisteria di un grande magazzino. È mattina presto e siete il primo cliente. Vi fermate sotto le luci accese fosforescenti e lasciate che le porte si chiudano scivolando alle vostre spalle, osservate i commessi nella loro divisa con la camicia blu, le bocche aperte, che girano per il negozio ancora assonnati. Prendeteli come un’immagine unificata, con una vaga superficie impenetrabile di noia e insoddisfazione di cui siete contenti di non far parte, e partite per il vostro obiettivo, fare delle fotocopie o quello che sia. Ecco il momento in cui Wallace preme il pulsante di Pausa, quel breve istante in cui voi accendete la disattenzione, e vi concentrate in voi stessi. Lui porta indietro quel momento, e preme Play di nuovo. Adesso è diverso. Vi trovate in una stanza con un gruppo di esseri umani. Ognuno di loro è come voi, è stato ferito ed è guarito in modo strano. Ognuno di loro, anche il più superficiale, ha un romanzo dentro sé. Ognuno di loro è amato da Dio, o merita di esserlo. Hanno tutti qualcosa a che fare con te: quando lasci che la membrana della consapevolezza diventi porosa, l’osmosi è possibile, sapete che è vero, abbiamo tutti a che fare l’uno con l’altro, siamo parte di una narrazione – ma quale? Wallace vuole assolutamente scoprirlo. E capiva che il mondo moderno ci bombardava con scenari come quello della copisteria, in cui è molto facile scordarsi di questa domanda. Ci sentiamo “soli nella folla”, scrive in uno dei suoi racconti, ma non “ci fermiamo a pensare a cosa abbia dato vita a quella folla,” con il risultato che “siamo, sempre, volti in mezzo a una folla”. DWF, Il Re pallido
“A proposito, lo so che questa parte è noiosa e probabilmente ti annoia, ma si fa assai più interessante quando arrivo alla parte in cui mi uccido e scopro quello che succede subito dopo che una persona muore”. DWF,Caro vecchio neon

Only God Forgives - Teaser Trailer

Come anticipato, ecco le prime immagini del nuovo film di Refn, da noi probabilmente dopo Cannes... e in questa clip Refn a Bangkok durante la lavorazione del film

Cosa salvare del 2012

Certamente la messa in onda dell'ultima stagione di Rescue me, se pur a notte fonda...Lunga vita a Tommy Gavin!

Texas Chainsaw 3D: trailer

Alexandra Daddario - e il suo prorompente decolletè - la ricordavamo improbabile runner col fisico da pin-up in un piccolo e discreto horror di qualche tempo fa, Bereveament. Fa comunque piacere ritrovarla in abiti succenti nell'ennesimo reboot di Non aprite quella porta. Ecco il trailer , le prime recensioni sono pero' cosi' cosi'...a parte certo, Alexandra... ...e ora qualcosa di completamente diverso: una compilation dei passaggi più significativi di Bereveament , film che comunque meritava piu' attenzione

Case da Incubo!( ma anche i film non scherzano...)

La metafora e' finanche banale: il vero incubo dell'americano medio e' la casa. E ne ha ben donde, vista l'attuale situazione immobiliare e la crisi che si protrae dal 2007. Pullulano nei film , in particolare horror, storie di famiglie che si trasferiscono in nuove case , magari non potendo permettersi piu' quelle precedenti. E quale migliore casa a buon mercato di quella protagonista di efferati omicidi? Il successo della serie American Horror Story e' da leggere in questa direzione. Sinister - di cui e' prevista l'uscita italiana - poggia prima sulle spalle di un bolso Ethan Hawke e tenta poi di finire dalle parti del ben piu' valido e riuscito The Children -da recuperare -, ma con risultati mediocri, che comunque hanno permesso un buon risultato al box-office. Che dire poi dell'imbarazzante House at the end of the street, veicolo di marketing per la polposa Jennifer Lawrence? No comment anche su The Apparition, prodotto incredibilmente pessimo, sotto ogni livello di guardia... Da evitare come la peste. E per rimanere in tema e' pronto il remake de La Casa: il teaser VM 18 fa sperare in un prodotto accettabile... Ecco i trailer che ,come molte volte capita, sono molto piu' avvincenti degli stessi film...