Il ritorno di Mc Donagh: Seven Psychopats

A 4 anni da IN BRUGES e dopo tanti successi teatrali, torna Martin Mc Donagh con una commedia nera che, solo dal cast ( Woody! Abbie! Christopher! Tom!!), fa sperare bene...

Marty è uno sceneggiatore che ha bisogno di finire una sceneggiatura per un film, intitolato Seven Psychopaths, e cerca tranquillità e concentrazione. Billy è un attore in declino, ladro di cani nel tempo libero, nonché migliore amico di Marty. Poi c'è Hans, religioso ex-criminale con un violento passato, ora socio di Billy. Infine c'è Charlie, il gangster a cui Marty e Billy hanno rubato l'amato cane, che userà ogni mezzo per riavere indietro l'animale senza lasciar vivi i due ladri. Dopo queste faccende, Marty trova finalmente l'ispirazione per il suo film, deve solo vivere abbastanza per poterlo concludere e depositare...

Give me Back the Berlin Wall...

Copertina di Leonard Cohen The Future


Give me back the Berlin wall
  give me Stalin and St Paul
  I've seen the future, brother: it is murder.

Destroy another fetus now
 We don't like children anyhow
  I've seen the future, baby: it is murder...



Datemi indietro le mie notti spezzate
Lamia stanza piena di specchi, la mia vita segreta
Sono ormai solo, qui
Non c'è più nessuno da torturare
Datemi il controllo assoluto
Su ogni anima vivente
E giaci al mio fianco, bambina
E' un ordine!
Datemi crack e sesso anale
Prendete l'ultimo albero rimasto
E ficcatevelo su nel buco
Della vostra cultura.
Datemi indietro il muro di Berlino
Ridatemi Stalin e St. Paul
Ho visto il futuro, fratello
E' omicidio.

Le cose stanno per sfuggirci di mano, in ogni direzione
Non ci sarà nulla
Nulla che potrai più misurare
La tempesta, la tempesta del mondo
Ha superato la soglia
E ha rovesciato
Le nostre anime

Quando dicevano pentiti, pentiti,
Mi chiedo cosa volessero dire
Quando dicevano pentiti, pentiti,
Mi chiedo cosa volessero dire
Quando dicevano pentiti, pentiti,
Mi chiedo cosa volessero dire

Non mi conoscerai dal vento,
mai, non l'hai mai fatto
Sono il piccolo ebreo
Che ha scritto la Bibbia
Ho visto le nazioni nascere e crollare
Ho sentito le loro storie, le ho sentite tutte
Ma l'amore è l'unico motore della sopravvivenza

Al tuo servo, qui, han detto
Di dirlo chiaramente, freddamente
E' finita, non andrà
Più avanti di così
E ora le ruote del paradiso si fermano
E senti la frusta del diavolo
Tieniti pronto per il futuro,
E' assassinio.

Le cose stanno per sfuggirci di mano, in ogni direzione
Non ci sarà nulla
Nulla che potrai più misurare
La tempesta, la tempesta del mondo
Ha superato la soglia
E ha rovesciato
Le nostre anime

Ci sarà la rottura dell'antico
Codice occidentale
La tua vita privata esploderà senza preavviso
Ci saranno fantasmi
Ci saranno fuochi per le strade
E l'uomo bianco ballerà

Vedrai una donna,
Appesa a testa in giù
Il viso coperto dalla gonna caduta
E tutti i viscidi poetucoli
Circondarla
Cercando di somigliare a Charlie Manson
E l’uomo bianco ballerà


Datemi indietro il muro di Berlino
Ridatemi Stalin e St. Paul
Datemi il Cristo
Oppure datemi Hiroshima
Distruggi un altro feto ora,
A noi non piacciono i bambini, in nessun modo
Ho visto il futuro, fratello
E' omicidio.

Le cose stanno per sfuggirci di mano, in ogni direzione
Non ci sarà nulla
Nulla che potrai più misurare
La tempesta, la tempesta del mondo
Ha superato la soglia
E ha rovesciato
Le nostre anime

Quando dicevano pentiti, pentiti,
Mi chiedo cosa volessero dire
Quando dicevano pentiti, pentiti,
Mi chiedo cosa volessero dire
Quando dicevano pentiti, pentiti,
Mi chiedo cosa volessero dire

This is Udine!

E' tempo di Far East Festival a Udine. Che, quest’anno, giunge alla sua 14° edizione (dal 2o/4 al 28/4/2012 ). E si presenta così:

Rockerilla in edicola con Lynch!

COVER STORY DAVID LYNCH ph Adam Bordow ARTICOLI/INTERVISTE: SIGUR RÓS, THE SMITHS, GARY NUMAN, THE WALKABOUTS, LE BORG, SALVO LAZZARA, IVAN SEGRETO, KUTSO, AMEBIX, EVILE, THE ANSWER, GRAVEYARD, VINCENZO RAMAGLIA

Silencio!

“Ho compreso a fondo l’importanza del silenzio solo nel momento in cui ho appreso la tecnica della meditazione, trentotto anni fa. Non saprei come raccontare la prima sensazione; è come trovarsi in un ascensore cui all’improvviso tagliano i cavi; cominci a sprofondare, ma invece di schiantarti al suolo cominci a fluttuare nel vuoto. In quel movimento si sciolgono ansie, tensioni e preoccupazioni, il mondo sembra un posto più bello e luminoso, ti senti a tuo agio, in sintonia con la natura. Silenzio e dinamismo sono in sintonia nel mio essere. Dentro di me c’è il silenzio assoluto, e il silenzio assoluto è davvero… silenzioso. Ma c’è anche il massimo del dinamismo, e anche quello è incredibilmente… dinamico. Oggi tutto è gridato, strillato, esageratamente enfatizzato. L’unico angolo dove trovare un po’ di quiete è dentro noi stessi. Anche la stanza più tranquilla di qualsiasi casa al mondo è una piazza di mercato se paragonata al silenzio interiore.” QUI l'articolo completo sul locale aperto da David Lynch a Montmartre apparso su La Repubblica 10/12/2011