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Nymphomaniac di Lars Von Trier
Uscita prevista per il novembre 2013, l'ultimo film di Lars Von Trier sarà un film erotico. Uscirà in una versione soft e una hard, protagonista la musa Charlotte Gainsbourg.
Questa la trama:Nymphomaniac è la selvaggia e poetica storia del viaggio erotico di una donna, dalla sua nascita all’età di 50 anni, raccontato da Joe, la protagonista, che si definisce lei stessa una ninfomane.
La notte di un freddo inverno il vecchio e affascinante scapolo Seligman trova Joe, che è stata picchiata in un vicolo. La porta nel suo appartamento dove le cura le ferite e le chiede dettagli sulla sua vita. Lui ascolta molto attentamente mentre Joe, attraverso 8 capitoli, racconta la sua storia lussureggiante e multi sfaccettata, ricca di interazioni e incidenti di percorso.
Al fianco di Charlotte Gainsbourg, il ricco cast della pellicola raccoglie un gruppo di nomi importanti (come sempre per i film di von Trier) quali Stellan Skarsgard, Shia LaBeouf,Jamie Bell, Uma Thurman e Willem Dafoe.
Only God Forgives - Teaser Trailer
Come anticipato, ecco le prime immagini del nuovo film di Refn, da noi probabilmente dopo Cannes...
e in questa clip Refn a Bangkok durante la lavorazione del film
Texas Chainsaw 3D: trailer
Alexandra Daddario - e il suo prorompente decolletè - la ricordavamo improbabile runner col fisico da pin-up in un piccolo e discreto horror di qualche tempo fa, Bereveament.
Fa comunque piacere ritrovarla in abiti succenti nell'ennesimo reboot di Non aprite quella porta. Ecco il trailer , le prime recensioni sono pero' cosi' cosi'...a parte certo, Alexandra...
...e ora qualcosa di completamente diverso: una compilation dei passaggi più significativi di Bereveament , film che comunque meritava piu' attenzione
Case da Incubo!( ma anche i film non scherzano...)
La metafora e' finanche banale: il vero incubo dell'americano medio e' la casa.
E ne ha ben donde, vista l'attuale situazione immobiliare e la crisi che si protrae dal 2007.
Pullulano nei film , in particolare horror, storie di famiglie che si trasferiscono in nuove case , magari non potendo permettersi piu' quelle precedenti.
E quale migliore casa a buon mercato di quella protagonista di efferati omicidi?
Il successo della serie American Horror Story e' da leggere in questa direzione.
Sinister - di cui e' prevista l'uscita italiana - poggia prima sulle spalle di un bolso Ethan Hawke e tenta poi di finire dalle parti del ben piu' valido e riuscito The Children -da recuperare -, ma con risultati mediocri, che comunque hanno permesso un buon risultato al box-office.
Che dire poi dell'imbarazzante House at the end of the street, veicolo di marketing per la polposa Jennifer Lawrence?
No comment anche su The Apparition, prodotto incredibilmente pessimo, sotto ogni livello di guardia... Da evitare come la peste.
E per rimanere in tema e' pronto il remake de La Casa: il teaser VM 18 fa sperare in un prodotto accettabile...
Ecco i trailer che ,come molte volte capita, sono molto piu' avvincenti degli stessi film...
The Man with the Iron Fists (2012) di RZA
L'uomo con i pugni di ferro, scritto con Eli Roth e prodotto tra dallo stesso Roth e presentato da Mr. Tarantino in persona, e' il film esordio per RZA, aka Robert Diggs , rapper e attivista statunitense noto per aver musicato titoli di un certo rilievo come Kill Bill vol 1, Kill Bill vol 2, Ghost Dog - il codice del samurai di Jim Jarmusch; leader del Wu-Tang Clan, collettivo hardcore rap newyorkese, è considerato uno degli esponenti di spicco del mondo hip hop.
Rza, in questa featurette -vietata ai minori- intitolata A Slice Above, c'illustra quello che possiamo aspettarci dalla visione del suo debutto alla regia: un sacco di omaggi ai film di kung-fu che lui tanto ama insieme a un sacco di azione condita da scene alquanto violente.
Che dimostra ancora una volta che non basta amare una cosa, per capirla nel profondo.
Rza, in questa featurette -vietata ai minori- intitolata A Slice Above, c'illustra quello che possiamo aspettarci dalla visione del suo debutto alla regia: un sacco di omaggi ai film di kung-fu che lui tanto ama insieme a un sacco di azione condita da scene alquanto violente.
The Man with the Iron Fists - A Slice Above Exclusive Featurette. Watch more top selected videos about: Russell Crowe, Rick Yune
Citazioni del miglior cinema di Hong Kong a parte, il film si regge su situazioni parossistiche e violenza iperbole che alla fine stancano, sprecando la presenza di Russel Crowe ( con look alla Django) e Lucy Lyu: insomma , un film assolutamente inutile.
Che dimostra ancora una volta che non basta amare una cosa, per capirla nel profondo.
Carrie -Teaser trailer
La meravigliosa e unica Chloe -che sta crescendo proprio bene e aspettiamo in kick-ass 2- risollevera' le sorti dell'ennesimo remake di un titolo che doveva restare intoccabile?
Trailer per The Canyons di Paul Schrader
Altro attessisimo ritorno quello del grandissimo Paul Schrader con un film scritto da Breat Easton Ellis e interpretato da Linday Lohan , il porno divo James Deen e Gus Van Sant...il film piu' misterioso del 2013 con un trailer stile grindhouse...
Il ritorno di mr Park
E' il fim piu' atteso ,per chi scrive, del 2013...mentre Spike Lee gira ahinoi il remake di Old Boy, l'esordio americano di uno dei piu' importanti uomini di cinema in circolazione..
Il ritorno di Mc Donagh: Seven Psychopats
A 4 anni da IN BRUGES e dopo tanti successi teatrali, torna Martin Mc Donagh con una commedia nera che, solo dal cast ( Woody! Abbie! Christopher! Tom!!), fa sperare bene...
Marty è uno sceneggiatore che ha bisogno di finire una sceneggiatura per un film, intitolato Seven Psychopaths, e cerca tranquillità e concentrazione. Billy è un attore in declino, ladro di cani nel tempo libero, nonché migliore amico di Marty. Poi c'è Hans, religioso ex-criminale con un violento passato, ora socio di Billy. Infine c'è Charlie, il gangster a cui Marty e Billy hanno rubato l'amato cane, che userà ogni mezzo per riavere indietro l'animale senza lasciar vivi i due ladri. Dopo queste faccende, Marty trova finalmente l'ispirazione per il suo film, deve solo vivere abbastanza per poterlo concludere e depositare...
Marty è uno sceneggiatore che ha bisogno di finire una sceneggiatura per un film, intitolato Seven Psychopaths, e cerca tranquillità e concentrazione. Billy è un attore in declino, ladro di cani nel tempo libero, nonché migliore amico di Marty. Poi c'è Hans, religioso ex-criminale con un violento passato, ora socio di Billy. Infine c'è Charlie, il gangster a cui Marty e Billy hanno rubato l'amato cane, che userà ogni mezzo per riavere indietro l'animale senza lasciar vivi i due ladri. Dopo queste faccende, Marty trova finalmente l'ispirazione per il suo film, deve solo vivere abbastanza per poterlo concludere e depositare...
Only God Forgives: il prossimo film di Nicolas Winding Refn
Dopo Drive, Nicolas Winding Refn è già proiettato al suo prossimo progetto, ossia Only God Forgives. Il regista danese torna a collaborare con Ryan Gosling, accanto all’attore troveremo Kristin Scott Thomas. Di seguito la sinossi (via Flixist).
Julian, un inglese che vive a Bangkok, è un uomo rispettato nell’ambito della malavita. Lui e suo fratello Billy portano avanti un club di thai boxe che, in realtà, altro non è che una copertura per uno spaccio di droga verso Londra. Quando Billy viene ucciso, la loro madre, Jenna, lascia Londra per recuperare il corpo del figlio e riportarlo a casa. La stessa Jenna è a capo di una potente organizzazione criminale. Da quel momento cercherà di appianare i conti lasciandosi dietro una sanguinosa striscia di rabbia, tradimento e vendetta, andando incontro all’ultimo confronto con la possibilità di redimersi.
Aki Kaurismaki ''Preferisco i lupi agli uomini pallidi di Wall Street"
Aki Kaurismaki presenta oggi a Roma il suo ultimo film 'Miracolo a Le Havre' e dichiara: ''Preferisco i lupi agli uomini pallidi di Wall Street, verrebbe fuori un film noioso, un horror''.Il film sarà nelle sale italiane da venerdì e verrà distribuito dalla Bim.
Kaurismaki sarà inoltre presente domani, proprio con 'Miracolo a Le Havre', in pre-apertura al Torino Film Festival dove ricevera' il premio Gran Torino.
Aki Kaurismäki è nato ad Orimattila, in Finlandia, il 4 aprile 1957 da una famiglia piccolo-borghese. E’ figlio di un commesso d’abbigliamento e di un'estetista, trascorre l’adolescenza tra libri, musica (soprattutto blues e Frank Zappa) e biglietti del treno per andare al cinema in città. Frequenta l'università fino al terzo anno, finché, dice, «ho raccolto le mie cose, che stavano in due borse, e sono andato ad Helsinki a cercare lavoro». Vi si trasferisce con il fratello Mika, oggi anche lui cineasta, con il quale coltiva fin dall'infanzia la passione per il cinema (arrivava a vedere senza problemi anche sei film al giorno) e per la letteratura. Nella sua casa di Karldwla oggi ci sono più di cinquemila libri, molti riletti tante volte: «La passione per il cinema è arrivata dopo, quando ero adolescente», confessa. «Amo i racconti meno conosciuti di Kafka, amo Gogol, ma il miglior libro di tutti i tempi resta “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa».
Per mantenersi fa vari mestieri, dal giornalista (che definisce “un’esperienza catastrofica”) al postino, dal lavapiatti a Stoccolma al magazziniere o all’imbianchino. Tutti questi lavori così diversi hanno ispirato quei «marginali ben educati» che troviamo nei suoi film, ovvero quei personaggi che non bevono birra, ma superalcolici raffinati, come il Calvados de “Gli Indegni”.
Frequenta contemporaneamente cineteche e cineclub, e così ben presto inizia la sua carriera come critico cinematografico. Crea con il fratello la casa di distribuzione Villealfa (chiamata così in omaggio al film "Alphaville" di Jean-Luc Godard) la quale realizza a budget ridotto i film di entrambi.
Il tema cardine dell’opera di Kaurismaki, il sentimento che maggiormente ha interesse ad esprimere è l’orrore della vita, l’orrore della società. I suoi personaggi sono tutti dei perdenti, uomini senza qualità destinati ad una vita ai margini della società a causa della propria incapacità di aderirvi completamente e di comprenderne i meccanismi.
I contatti umani sono rari e la comunicazione si fonda sui gesti e sugli sguardi, più che attraverso le parole. L’unica consolazione è la musica, così come unica speranza è la fuga dall’orrore sociale.
La sua innata e personalissima verve comica gli consente di poter brillantemente creare la commedia a partire dal dramma e di realizzare un’affascinante fusione tra le sue “personalità”, quella realista e quella surreale.
Kaurismäki mostra nei suoi film, senza alcuna pretesa ma col sorriso sulle labbra, che in fondo dietro l’orrore si nasconde la bellezza e che vale la pena vivere per portarla sempre alla luce.
Nel 1981, i due fratelli dirigono il film-documentario sulla musica rock “La sindrome del lago Saimaa”, girato in riva al più grande lago della Finlandia.
Successivamente è la volta di “Calamari Union” (1985), “Ombre nel paradiso” (1986) e nel 1987 di “Amleto si mette in affari”, personale rilettura della tragedia shakespeariana in chiave anticapitalistica; nello stesso periodo fonda da solo, senza il fratello, la casa di produzione Sputnik.
Dopo “Ariel” (1988) realizza nel 1989 “La fiammiferaia”, con cui prosegue la sua indagine attraverso l'universo del proletariato tramite la storia di Iris, un'operaia di cui racconta la triste esistenza in fabbrica e le delusioni amorose.
Nello stesso anno dirige il paradossale “Leningrad Cowboys Go America”, folle e surreale road movie infarcito di umorismo macabro che si esplica attraverso il mondo del rock americano.
Dopo “Ho affittato un killer” (1990), presentato con successo alla mostra del cinema di Venezia, realizza “Vita da Bohème”, ispirato al romanzo di Henri Murger, con l'attore feticcio di Truffaut (Jean-Pierre Léaud) come protagonista. Invece delle musiche di Puccini, Aki utilizza Mozart e i valzer francesi, spogliando la tragica storia di Mimì da ogni romanticismo.
Con “Tatjana” (1994) Kaurismäki giunge alla più pura essenzialità nordica realizzando un'opera quasi priva di dialoghi, ambientata in un mondo surreale, dolce e sconsolato allo stesso tempo. Due anni più tardi nasce “Nuvole in viaggio”, commedia dai toni leggeri che prende spunto dalle attualissime problematiche della crisi economica e della disoccupazione.
Nel 1999 realizza il film in bianco e nero “Juha”, adattamento di un classico della letteratura finlandese di Juhani Abo; questo film, corredato anche da cartelli esplicativi, non ha dialoghi nello stile del vecchio cinema muto. Del 2002 è invece la volta del fortunatissimo “L'uomo senza passato”, che ha visto in tutto il mondo una consacrazione da parte della critica e del pubblico ed è premiato al festival del cinema di Cannes con il Grand Prix Speciale della Giuria.
Dopo il piccolo episodio “The Trumpet”, appartenente al film collettivo “Ten minutes older” (uno degli episodi è firmato dall'amico americano Jim Jarmusch, attore in alcuni suoi film), nel 2006 il maestro finlandese ha confermato lo stile surreale e malinconico del suo cinema con “Le luci della sera”.
Decide di boicottare il premio Oscar per protesta contro la politica estera della Casa Bianca e proibisce all'istituto cinematografico di Helsinki di candidare il suo nuovo film, “Luci della sera” appunto, al più ambito riconoscimento della cinematografia mondiale.
Anche quando “L'uomo senza passato” fu candidato all'Oscar nel 2002, Aki decise di non andare né di mandare un proprio rappresentante alla cerimonia, in segno di protesta per quello che stava succedendo nel mondo e per via dell'amministrazione statunitense in carica.
Kaurismäki dal suo Paese se n'è andato da tempo e ora vive per la maggior parte dell'anno in Portogallo. Lui, che per molti è uno scrittore mancato, racconta che le sue sceneggiature nascono in fretta e senza metodo: «Scrivo poco, spesso sul set. In tre o quattro giorni butto giù i dialoghi. È un processo automatico.» Devo molto del mio cinema al neorealismo italiano» dice «e a registi come Fellini, i fratelli Taviani e Antonioni. Ma soprattutto a De Sica.»
Riguardo ai suoi esordi dietro la macchina da presa, lui stesso racconta: “Forse ho pensato di fare cinema perché non sono capace di nessun lavoro onesto. Camminavo ogni giorno su e giù per le vie del centro di Helsinki cercando di rimediare i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci siamo detti: cominciamo a fare film. Uno ha chiesto: su cosa? Io ho risposto: su questo schifo che è la nostra vita”.
Blue Velvet: 50 minuti mai visti!
La versione Blue Ray di Blue Velvet si preannuncia come un “must have” da collezione; la Fox Home Entertainment per celebrare il 25mo anniversario del film ha approntato un’edizione speciale prevista per il prossimo 8 novembre con circa 50 minuti in più di scene mai viste. L’operazione è stata supervisionata e approvata da Lynch stesso.
L’8 novembre, lo ricordiamo, è anche la data in cui Lynch, attraverso l’etichetta discografica Sunday Best Recordings, pubblicherà il suo primo album solista intitolato Crazy Clown Time, di cui abbiamo parlato approfonditamente ; l’album segue la realizzazione delle due A-SIDE realizzate recentemente (good day today / i know) per le quali era stato indetto un contest per la realizzazione dei video.
L’8 novembre, lo ricordiamo, è anche la data in cui Lynch, attraverso l’etichetta discografica Sunday Best Recordings, pubblicherà il suo primo album solista intitolato Crazy Clown Time, di cui abbiamo parlato approfonditamente ; l’album segue la realizzazione delle due A-SIDE realizzate recentemente (good day today / i know) per le quali era stato indetto un contest per la realizzazione dei video.
Amen di Kim Ki-Duk
Kim ki-Duk - Amen di SpaggyPalermo Dopo il passaggio televisivo di Arirang su Fuori Orario, in molti auspicavano il ritorno imminente dietro la macchina da presa di Kim Ki-Duk, caduto in depressione e ora il regista coreano ha trovato la forza per girare un nuovo film, Amen, un progetto di finzione drammatica, presentato nei giorni scorsi in Spagna al Festival di San Sebastian. Si tratta infatti di una pellicola low budget interamente interpretata da due soli attori in scena, lo stesso Kim Ki-Duk e l'attrice coreana Kim Ye-Na, in un road movie in giro per tutta Europa in cui i due si riprendono a vicenda. Ecco la trama:Una donna coreana va in Francia per far visita al fidanzato ma, arrivata a destinazione, scopre che lui è partito per Venezia e decide si raggiungerlo in Italia. Sulla strada per Venezia, però, viene aggredita e violentata da uno sconosciuto che indossa una maschera antigas e che le ruba tutti i bagagli. Giunta nella città veneta, ha un'ulteriore sgradita sorpresa: il fidanzato è già ripartito per un viaggio in giro per l'Europa. Così, anche lei inizia a peregrinare per il vecchio continente, inseguita dal violentatore che, a poco a poco, comincia a restituirle i bagagli rubati...
Il nostro favorito per Venezia 2011 : A simple Life
Siamo diventati poveri. Abbiamo ceduto un pezzo dopo l'altro dell'eredita' umana, spesso abbiamo dovuto depositarla al Monte di pieta', a un centesimo del valore, per ricevere in anticipo la monetina dell'attuale...
Andy Lau, Anthony Wong, Tsui Hark, Sammo Hung , la straordinaria Deanie Ip e la regia magica di Ann Hui ...ah, il cinema di Hong kong!
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